giovedì 4 ottobre 2007

Rendere pan per focaccia

Rendere pan per focaccia
L'espressione "Rendere pan per focaccia" è riferita a chi ricambia con eguale o maggiore asprezza una offesa, un torto o un danno ricevuti. Il proverbio è certamente antichissimo e se ne trova la prima traccia scritta nell'ottava novella dell'ottavo giorno del
Decamerone, laddove il Boccaccio fa dire, dalla moglie di Zeppa alla moglie di Spinelloccio - "Madonna, voi m' avete renduto pan per focaccia" (Nov. 78^ - Dec. 13^); episodio anche riportato nel film "Decameron N. 2 - Le altre novelle di Boccaccio", del 1972.
L'origine del motto è sconosciuta, ma già nell'antica Roma erano in uso similari sentenze come "
Par pro pari referre", "Par pari hostimentum dare" o "Nulli nocendum: siquis vero laeserit, multandum simili iure" Anche Dante, nella Divina Commedia, utilizza un motto molto simile:
« I' son frate Alberigo;
i' son quel da le frutta del mal orto,

che qui riprendo dattero per figo. »
(Divina commedia -
Inferno XXXIII, 118-120) Wiki dipinto di Tissot

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