(nato Walter John Matthow, e non, come molti ritengono, Matuschanskayasky) (1 ottobre 1920 – 1 luglio 2000) è stato un celebre attore statunitense. Matthau è principalmente noto per il proficuo sodalizio artistico con Jack Lemmon, iniziato con Non per soldi...ma per denaro (1966), per il quale vinse l'Oscar al miglior attore non protagonista, diretto da Billy Wilder, che ebbe la geniale intuizione di farli recitare insieme, e proseguito con diverse pellicole, delle quali forse la più rappresentativa ed emblematica è La strana coppia (1968). Matthau è nato a New York da una famiglia di ebrei russi immigranti. Da piccolo lavora come venditore di gelati e a 22 anni entra nello Yiddish Theatre. Durante la Seconda guerra mondiale si arruola nell'aviazione, ed una volta tornato in patria, nel 1947, lavora a Broadway e per la televisione americana. Il suo volto dai lineamenti marcati e rudi ha influenzato l'inizio della carriera, relegandolo per quasi tutti gli anni '50 e parte dei '60 in ruoli minori come caratterista. Il primo a volerlo fu Burt Lancaster che lo dirige, in un ruolo minore, in Il vagabondo delle frontiere (1955); successivamente, tra gli altri lavori, viene diretto da Elia Kazan in Un volto nella folla (1957), Richard Quine in Noi due sconosciuti (1960) da Stanley Donen nel giallo-rosa Sciarada (1963), accanto ad Audrey Hepburn e Cary Grant. Dopo tale film lo ricordiamo in Ciao, Charlie (1964) musical di Vincente Minnelli, e nel ruolo inusuale di un giudice, il quale deve scegliere la sorte di un grandioso Henry Fonda in A prova d'errore (1964), di Sidney Lumet, ed in un altro thriller come Mirage (1965), con Gregory Peck. Il sodalizio con Lemmon A 46 anni raggiunge la fama internazionale grazie all'eccelso intuito di Billy Wilder che accoppia il "burbero" Walter Matthau all'"angelico" Jack Lemmon nella commedia Non per soldi... ma per denaro (1966). La coppia Lemmon-Matthau decolla con film campioni d'incassi come La strana coppia (1968) di Gene Saks, Prima pagina (1974) e Buddy Buddy (1982), entrambi di Wilder, Due irresistibili brontoloni (1993), di Donald Petrie, That's amore - Due improbabili seduttori (1995), di Howard Deutch, con Sophia Loren, Gli impenitenti (1997), di Martha Coolidge, e La strana coppia II (1998), ancora di Deutch. Tra le altre varie commedie in cui ha recitato da solo si ricordano il musical di Gene Kelly Hello, Dolly! (1969), con Barbra Streisand, Visite a domicilio (1978), California Suite (1978), con un'affascinante Jane Fonda, e E io mi gioco la bambina (1980). Darà altre prove di bravura recitando per Roman Polanski in Pirati (1986) e per Roberto Benigni in Il piccolo diavolo (1988). La sua carriera ha, però, percorso anche un altro binario, quello dei film impegnati e drammatici, tra i quali il magnifico Chi ucciderà Charley Varrick? di Don Siegel. Il suo ultimo film è Avviso di chiamata (2000), di Diane Keaton. Il "burbero benefico" viene stroncato da un infarto il 1 luglio 2000, all'età di quasi 80 anni, a Santa Monica, California. Curiosità La voce secondo cui il vero nome di Matthau sarebbe Walter Matuschanskayasky è una burla, alimentata dallo stesso attore. Tuttavia il nome fu veramente utilizzato da Matthau come pseudonimo nel film Terremoto (1974), in cui recitò una piccola parte. I miei film preferiti: Sciarada, Non per soldi...ma per denaro, La strana coppia, Fiore di cactus, E' ricca, la sposo e l'ammazzo, Appartamento al Plaza, Un marito per Tillie, Chi ucciderà Charley Varrick?, Prima pagina, I ragazzi irresistibili, Buddy Buddy, Due irresistibili brontoloni, That's amore, La strana coppia II.I fiori sono di George Lambert
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