venerdì 24 agosto 2007

Never forget: William Wilberforce

Nacque il 24 agosto 1759 a Hull, in Inghilterra da famiglia benestante. Orfano di padre, frequentò il St. John’s College a Cambridge. Per scherzo nel 1780 a soli ventuno anni si candidò e fu eletto alla Camera dei Comuni ed ebbe per cinquant'anni un impegno politico. Il 30 aprile 1797, all’età di trentasette anni, si sposò con Barbara da cui ebbe quattro figli. Di famiglia Anglicana, vissuto senza avere interessi biblici, a seguito di un incontro casuale con un amico di infanzia e la lettura di un libro trovato in una casa per le vacanze, incominciò ad avere una netta visione biblica su Dio, su Cristo e sull’uomo. Leggendo gradualmente il Nuovo Testamento ebbe una conversione profonda all’ Evangelo che cambio radicalmente le priorità della sua vita portandolo alla nuova nascita. Nel 1787 annunciò alla Camera dei Comuni che avrebbe posto alla loro attenzione una mozione per l’abolizione del commercio degli schiavi. L’opposizione durò vent’anni ma nonostante le minacce ricevute, continuò la sua battaglia. Nel 1807 la Camera, con applausi e ovazioni a Wilberforce, approvò con 267 voti su 283 l’abolizione de commercio degli schiavi. Se il commercio fu abolito, non era cosi per la schiavitù. Nel 1833 presentò un’ ultima petizione: il 26 luglio fu approvata l’abolizione della schiavitù nelle colonie britanniche e dopo tre giorni William Wilberforce si spense. wikipedia-fiori di Van Gogh

Nessun commento: