Beppe (Giuseppe) Viola (Milano, 26 ottobre 1939 – Milano, 17 ottobre 1982) è stato un giornalista, scrittore e umorista italiano. Sposato, quattro figlie, ha svolto gran parte del suo lavoro come giornalista sportivo. Ha iniziato a scrivere di sport a metà degli anni Cinquanta collaborando all'agenzia Sportinformazione, passando poi in RAI nel 1961. Per la televisione ha lavorato come redattore, come inviato speciale e - dopo una parentesi come radiocronista - anche come telecronista sportivo (calcio, pugilato, ippica, motori). Per la RAI ha inoltre firmato un lungo documentario sulla Mille Miglia e ha partecipato ad alcune edizioni della Domenica Sportiva. Ha tenuto per anni su Linus la rubrica, Vite Vere e ha scritto molte canzoni in coppia con Enzo Jannacci, tra le quali Tira a campà e Statu quo. Nel campo del cinema ha lavorato come sceneggiatore e dialoghista (Romanzo popolare con Ugo Tognazzi), mentre per il cabaret contribuì alla creazione dei testi del gruppo storico dei comici che facevano riferimento al Derby Club di Milano (Massimo Boldi, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro, Cochi e Renato, Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Gianni Magni, Paolo Villaggio, Lino Toffolo) . Beppe Viola è morto improvvisamente a 43 anni mentre era in sede Rai a Milano, per un ictus, durante il montaggio di uno dei suoi servizi sulla partita Inter-Napoli. Il leggendario "coccodrillo" dedicatogli da Gianni Brera E’ morto Giuseppe – Pepinoeu – Viola. Aveva 43 anni. (…) Era nato per sentire gli angeli e invece doveva, oh porca vita, frequentare i bordelli. (…) Povero vecchio Pepinoeu! Batteva con impegno la carta in osteria e delirava per un cavallo modicamente impostato sulla corsa; tirava mezzo litro e improvvisava battute che sovente esprimevano il sale della vita. Aveva un humour naturale e beffardo: una innata onestà gli vietava smancerie in qualsiasi campo si trovasse a produrre parole e pensiero. Lavorò duro, forsennatamente per aver chiesto alla vita quello che ad altri sarebbe bastato per venirne schiantato in poco tempo. Lui le ha rubato quanti giorni ha potuto senza mai cedere al presago timore di perderla troppo presto. La sua romantica incontinenza era di una patetica follia. Ed io, che soprattutto per questo lo amavo, ora ne provo un rimorso che rende persino goffo il mio dolore... (Gianni Brera, La Repubblica, ottobre 1982) Battute celebri Giampiero Galeazzi parla un inglese degno del miglior Alberto SordiMark Thatcher, figlio di Maggie l'intrepida, è sorridente poiché il settimo posto alla 1000 km di Monza è un risultato buonissimo per uno che di solito viene classificato «disperso»
Partita noiosa, nella quale i tiri in porta si sono contati sulle dita di una mano. Di un monco
Era uno che per sembrare un genio avrebbe dovuto essere completamente diverso
Gigi Radice durante un allenamento del Torino: «Fuori i coglioni!». Eraldo Pecci a Patrizio Sala: «Guarda che dice il Mister che devi uscire»
«Lei è mai stato innamorato?». «No, ho sempre fatto il benzinaio»
A certa gente quello che la frega è la mancanza d'ignoranza!
Rompersi una gamba col volley è come avere un infarto a Disneyland
«Secondo Lei Amintore Fanfani nello schieramento DC sta a destra o a sinistra?». «Dipende dai giorni» (risposta data all'Esame di Stato per diventare giornalista)
(Ai mondiali di calcio del 1978, durante la telecronaca di Olanda-Germania, descrizione del gol dell'olandese Haan) «Tiro di Haan... che coglie Maier intento a pensare alla sua fidanzata!»
Quelli che... L'ormai familiare titolo della trasmissione sportiva e d'intrattenimento Quelli che il calcio deriva da un postumo riconoscimento a Beppe Viola. Quelli che... è infatti una canzone scritta a quattro mani nel 1975 da Viola e dal cantautore Enzo Jannacci. Wiki
Altra sua battuta è: Non sono mica io razzista, e lui che è negro. (n.d.F) Dipinto di Van Gogh
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