venerdì 19 ottobre 2007

Deborah Kerr

Deborah Kerr , all'anagrafe Deborah Jane Kerr-Trimmer (Helensburgh, 30 settembre 1921Suffolk, 16 ottobre 2007) è stata un'attrice scozzese. Nominata per ben 6 volte agli Oscar come migliore attrice senza riuscire mai a vincerlo (record insieme a Thelma Ritter), ha ottenuto il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale per Il re ed io . All'interno del panorama cinematografico è ricordata per essere stata l'interprete di quello che è considerato il bacio più lungo (e quello più carico di sensualità) dello schermo: ovvero quello che si scambiò con l'attore Burt Lancaster in una sequenza del film Da qui all'eternità (From Here to Eternity), del 1953, l'ultimo girato prima di sospendere l'attività per una gravidanza. Nel 1994 le era stato assegnato un Premio Oscar alla carriera.
È morta all'età di ottantasei anni.
Il suo nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame. La pronuncia scozzese del suo cognome (Kar) differisce da quella inglese; negli USA, era invalso l'uso del detto «Kerr rhymes with "star"» (Kerr rima con "star"). La sua carriera fu influenzata dal fatto di essere una figlia d'arte (i suoi genitori erano attori di teatro) ed ebbe inizio con la partecipazione al film Contrabbando, del 1940: le scene in cui è presente rimasero tuttavia tagliate fuori nel montaggio finale. La sua prima vera apparizione cinematografica risale quindi al 1941 in Il maggiore Barbara (Major Barbara). Dopo Duello a Berlino (The Life and Death of Colonel Blimp) del 1943, Intermezzo matrimoniale (Perfect Strangers) del 1945 e Narciso Nero (Black Narcissus) del 1947 entrò nell'olimpo del cinema grazie al film Edoardo, mio figlio (Edward, My Son) (1948) di George Cukor. Interpretò sempre i ruoli di donna di classe ma poco passionale, in film famosi come Le miniere di re Salomone (King Solomon's Mines) (1950) con Stewart Granger, Bagliori ad oriente (Thunder in the East) (1951), Quo vadis? (Quo vadis) (1951) con un geniale Peter Ustinov e Giulio Cesare (Julius Caesar) (1953), accanto a Marlon Brando. Tornò sul grande schermo nel film Tè e simpatia (Tea and Sympathy) (1956) di Vincente Minnelli, che da regista ripiegò sulla Kerr non potendo ingaggiare Rita Hayworth. Negli anni successivi ottenne nuovi e remunerativi successi: L'anima e la carne (Heaven Knows, Mr. Allison) (1957), dove interpretò una suora assediata dal bruto Robert Mitchum; prese parte con Cary Grant in Un amore splendido (An Affair to Remember) (1957), dove nacque un flirt tra i due; Buongiorno tristezza! (Bonjour tristesse) (1958), Tavole separate (Separate Tables) (1958), dove lavorò con un cast d'eccezione: (David Niven, Rita Hayworth e Burt Lancaster); Accanto a Yul Brynner girò Il viaggio (The Journey) (1959) di Anatole Litvak, e Adorabile infedele (Beloved Infidel) (1959) con Gregory Peck. Superati i 35 anni, era ancora un fenomeno da botteghino, e tornò a lavorare con Robert Mitchum e Cary Grant in L'erba del vicino è sempre più verde (The Grass Is Greener) (1960) di Stanley Donen e nell'ultimo film di Gary Cooper Il dubbio (The Naked Edge) (1961). Il regista John Huston la scritturò per La notte dell'iguana (The Night of the Iguana) (1964), (dove interpretava una bizzarra pittrice con molta classe e un fascino algido ma non meno sensuale,contrapposta alla superba bellezza carnale di Ava Gardner. d.d.F.) Dopo Patto a tre (Marriage on the Rocks) (1965), James Bond 007 - Casino Royale (Casino Royale) (1967) e I temerari (The Gypsy Moths) (1969) con Gene Hackman e Burt Lancaster, lavorò ne Il compromesso (The Arrangement) (1969) con Kirk Douglas e Faye Dunaway. Dopo 15 anni di lontananza dal cinema, quasi interamente passati tra riposo e piccole apparizioni per la televisione, tornò sul grande schermo con Il giardino indiano (The Assam Garden) (1985). Il suo ultimo lavoro in assoluto è in un film per la televisione americana, Hold the Dream del 1986. Ciao Debbie, molte attrici di oggi avrebbero da imparare, nel vedere i tuoi film. I fiori sono di J.Wainwright

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