lunedì 31 dicembre 2007

Paolo Villaggio/Rag. Fantozzi

Paolo Villaggio (Genova, 31 dicembre 1932) è un attore, comico, regista e scrittore italiano. Con la sua dissacrante e grottesca ironia, è stato uno dei primi attori brillanti in Italia che, attraverso la satira, è riuscito a far riflettere sui problemi della nostra società. Il suo nome è legato indissolubilmente alla figura del ragionier Ugo Fantozzi, la sua creatura cinematografica più fortunata. Nasce a Genova il 31 dicembre 1932, e non nel 1938 come molti pensano, e passa un'infanzia abbastanza povera e rovinata dalla Seconda guerra mondiale. Dirà in seguito: « In quel periodo facevo una dieta, dettata non dalla voglia di apparire ma dalla povertà » In seguito frequenta il liceo classico "Andrea Doria" (quasi un segno del destino in fatto di tifoseria, dato che Paolo Villaggio è da sempre tifoso dell'U.C. Sampdoria. Dopo gli studi attraverserà diverse esperienze lavorative, dal cameriere allo speaker della BBC, da cabarettista a intrattenitore su navi da crociera, insieme all'amico Fabrizio De André, dal teatro al lavoro impiegatizio presso la Cosider: è proprio a questa esperienza lavorativa che Paolo Villaggio si ispira per la creazione del personaggio del ragioner Ugo Fantozzi, chiaramente autobiografico, che in seguito lo renderà popolarissimo. A scoprire la vena artistica di Villaggio fu Maurizio Costanzo, che nel 1967 gli consiglia di esibirsi in un cabaret di Roma. Da qui passerà a partecipare al programma televisivo Quelli della Domenica, in cui i suoi cavalli di battaglia, personaggi aggressivi, vili e sottomessi interpretati da lui (il Professor Kranz, Giandomenico Fracchia e Fantocci, che poi diventerà Fantozzi) troveranno la loro definitiva consacrazione. Dal set televisivo passerà poi alla macchina da scrivere facendo pubblicare da L'espresso e da L'Europeo i suoi brevi racconti incentrati sulla figura del ragionier Ugo Fantozzi, uomo dal carattere debole, perseguitato dalla sfortuna e dal "megadirettore" della "megaditta", dove Fantozzi lavora. Nel 1971 la casa editrice Rizzoli pubblicherà il libro "Fantozzi", che raccoglie proprio questi racconti, dando a Paolo Villaggio notorietà internazionale. Il successo dei suoi best-seller (ne scriverà tre, tutti editi dalla Rizzoli), gli darà l'opportunità di darsi al cinema con successo e profitto. Il personaggio riscuote un enorme successo, anche nell'Europa orientale ed in Unione Sovietica, dove Villaggio vince il premio Gogol come "miglior scrittore in cirillico", un successo ancora attuale tanto che la celebre sentenza sul film La corazzata Potëmkin ("è una cagata pazzesca!!") fa parte della memoria del pubblico russo. Del resto l'attore ha una discreta somiglianza con il collega ora lituano Donatas Banionis, uno dei maggiori interpreti dell'allora cinema e teatro sovietico, noto in Italia come il protagonista di Solaris di Tarkovskij (1972). Per la verità, Villaggio aveva già lavorato in alcuni film (si ricordi, per tutti, Brancaleone alle crociate di Mario Monicelli del 1970), ma solo con il celebre film Fantozzi di Luciano Salce nel 1975 incomincerà ad essere apprezzato anche in questo campo. Ne seguiranno tanti altri, ben 9 sul personaggio del mitico ragioniere (uno di Salce oltre al primo già citato, sette di Neri Parenti ed uno, l'ultimo, di Domenico Saverni) Grazie al grande successo dei film sono entrate nel bagaglio lessicale dell'italiano medio espressioni come "Mi si sono incrociati i diti", "Come è umano lei", oltre agli aggettivi "fantozziano" e all'espressione "Alla Fantozzi", sorte per indicare esperienze, atteggiamenti o situazioni nati male e finiti peggio. Una famosa battuta sul film La corazzata Potëmkin ha fatto sì che di fatto questa pellicola non venisse più riprodotta nei cineforum aziendali (proprio come quelli che il grande ragioniere era costretto a seguire) ed in quelli parrocchiali. Fantozzi rappresenta l'italiano medio degli anni settanta, medio-borghese, con uno stile di vita semplice (niente laurea, lavoro da impiegato, casa in equo canone, ecc.) che mette davanti alla macchina da presa le ansie e le "perversioni" di un'intera classe di lavoratori: in tutti gli uffici, per esempio, è esistita una seduttrice un po' doppiogiochista come la "signorina Silvani", un capo esigente o un collega arrivista, molti sono andati in giro su una vecchia utilitaria come la Bianchina di Fantozzi, ma soprattutto tutti abbiamo pensato di essere dei perseguitati dalla sfortuna. Secondo alcune fonti l'attore avrebbe ripreso il personaggio di Fantozzi negli anni '80, a partire con Fantozzi contro tutti, per pagare il ricovero di suo figlio nella comunità tossicodipendenti di Vincenzo Muccioli. Negli ultimi film su Fantozzi, a partire da Fantozzi va in pensione, del 1988, passando per Fantozzi va in paradiso fino a Fantozzi 2000, la clonazione, il tema comico è sovente affiancato da un fosco pessimismo, che sfocia spesso in veri elogi della morte e della malattia. Tutti lo ricordiamo come attore di cinema e scrittore, ma è stato anche un buon attore di teatro: sotto la regia di Giorgio Strehler ha infatti interpretato in teatro il ruolo di Arpagone nell'Avaro di Molière nel 1996, mentre dalla stagione teatrale 2000-2001 ha più volte portato in scena il monologo autobiografico "Delirio di un povero vecchio". Sempre nel 1996, ha anche condotto il tg satirico Striscia la notizia insieme a Massimo Boldi. Più recentemente ha partecipato alla fiction televisiva Carabinieri, in cui interpreta Giovanni, un professore che ha perso la memoria che spesso collabora nella risoluzione dei casi con le forze dell'ordine. Dopo aver portato in scena il monologo autobiografico Delirio di un povero vecchio, nel 2002 Villaggio ha pubblicato la sua autobiografia intitolata Vita, morte e miracoli di un pezzo di merda dove ha raccontato molto sulla sua famiglia, su sua moglie, suo fratello (gemello) e suo figlio. Fino ad allora non aveva mai amato parlare della sua famiglia, e tutte le volte che era stato costretto a farlo si era sempre divertito ad imbrogliare le carte raccontando storie del tutto inventate. Un'anziana astrologa, aveva detto a Villaggio, in un incontro nella capitale, che aveva previsto la sua morte il giorno 14 dicembre 2002, in una casa bianca sul mare. Il giorno dopo, però, l'attore era ospite alla trasmissione Domenica in condotta da Mara Venier. Villaggio si è candidato alle Elezioni del 1994 con la Lista Pannella nel collegio uninominale di Genova - San Fruttuoso. In precedenza fu iscritto a Democrazia Proletaria, formazione comprendente anche socialisti radicali come lo stesso attore. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Villaggio Filmografia scelta: Brancaleone alle crociate, Senzafamiglia nullatenenti cercano affetto, Che c'entriamo noi con la rivoluzione?, Non toccare la donna bianca, Sistemo l'America e torno, Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, Fantozzi e tutti i seguiti, Il signor Robinson, Bonnie e Clyde all'italiana, I pompieri, La voce della luna, Io speriamo che me la cavo, Cari fottutissimi amici, Camerieri. Princess Radzwill/Boldini

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