venerdì 28 dicembre 2007

Renato Castellani

Renato Castellani (Finale Ligure, 4 settembre 1913Roma, 28 dicembre 1985) è stato un regista e sceneggiatore italiano, tra i più significativi del suo tempo. Trascorsa l'infanzia in Argentina, si trasferì a Milano, dove si laureò in Architettura, e quindi a Roma. Iniziò a collaborare, come sceneggiatore o aiuto regista, con nomi importanti del cinema italiano del tempo, come Mario Camerini, Augusto Genina, Mario Soldati, Alessandro Blasetti. La sua prima regia è del 1941, Un colpo di pistola, tratto da un racconto di Aleksandr Pushkin, alla sceneggiatura del quale partecipa anche Alberto Moravia, con Fosco Giachetti e Assia Noris, elegante storia che si iscrive nel filone "calligrafico", come pure il successivo Zazà (1942). Con la trilogia costituita da Sotto il sole di Roma (1948), È primavera (1949) e Due soldi di speranza (1952), tutti girati in esterno e con attori non professionisti o esordienti, dette vita ad un nuovo genere, definito neorealismo rosa, malvisto dalla critica, ma destinato ad un vasto successo di pubblico. Con Giulietta e Romeo vinse il Leone d'Oro al Festival di Venezia nel 1954. Dopo qualche altro film significativo come I sogni nel cassetto (1957) e Il brigante (1961), Castellani si dedicò soprattutto a biografie televisive a puntate, di largo seguito, come Vita di Leonardo (1971) e Giuseppe Verdi (1982). Dipinto di Rheam

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