martedì 1 gennaio 2008

Ivan Graziani

Ivan Graziani (Teramo, 6 ottobre 1945Novafeltria, 1º gennaio 1997) è stato un cantautore e chitarrista italiano. Spesso ritenuto un trascinatore carismatico, amava esibirsi soprattutto sul palco. Ci teneva molto a esibirsi dal vivo e ha continuato a tenere concerti, anche se stanco e malato, fino a poche settimane prima di morire. Le sue canzoni sono caratterizzate da un intenso uso della melodia e da un timbro di voce atipico, spesso in falsetto. Uno dei temi preferiti di Ivan Graziani, era la descrizione delle donne che aveva incontrato (o sognato) nella sua vita. Grande appassionato di musica e disegno, da adolescente inizia a suonare la chitarra e la batteria in alcuni complessi e orchestre abruzzesi, tra i quali Nino Dale and his modernist (cui anni dopo dedicherà una canzone). Alla fine degli anni Sessanta consegue il diploma nel Corso Superiore di Grafica e in seguito frequenta l'Accademia di Belle Arti di Urbino, sezione di pittura. Nel 1966 fonda gli Anonima Sound, con cui partecipa al Cantagiro nel 1967 con Parla tu. Nel 1972, dopo il servizio militare, intraprende la carriera solista di session man: nel corso di questi anni collabora con la Premiata Forneria Marconi, Lucio Battisti, Bruno Lauzi e Antonello Venditti e incide vari dischi sperimentali ufficiali e non. Di questi i lavori più conosciuti sono La città che io vorrei del 1973 (ristampato poi nel 1980 con il titolo Ivan Graziani special), un album immaturo ma con buoni testi e idee che faranno presagire il suo stile inconfondibile, e Desperation, pubblicato l'anno dopo e con testi in inglese. Dopo aver firmato un contratto con la Numero Uno di Mogol e Lucio Battisti, incide l'album Ballata per quattro stagioni registrato nel 1976 agli studi di registrazione Il Mulino di Milano (in cui viene anche ripresa una canzone di La città che io vorrei, Il campo della fiera). Contraddistinto da ottimi testi e molto apprezzato dalla critica non riceve, però, il successo di pubblico che meriterebbe. (Io ce l'ho!) Segue nel 1977 il graffiante album intitolato I Lupi che contiene il singolo Lugano addio con cui finalmente si fa conoscere al grande pubblico. Nel 1978 esce Pigro ottimo album, musicalmente più maturo, che contiene delle simpatiche e graffianti ballate come Pigro, Monna Lisa, Paolina, Gabriele D'Annunzio. Nel 1979 è la volta di Agnese dolce Agnese contenente il brano Agnese, che riprende il tema musicale della Sonatina in Sol maggiore di Muzio Clementi e ottiene un grande successo insieme a Taglia la testa al gallo, Fuoco sulla collina , Dr.Jekyll & Mr. Hyde e Canzone per Susy. Nel 1980 un altro grande successo con l'album Viaggi e intemperie, il brano Firenze (canzone triste) contenuto in questo album, è forse il suo più famoso. Spiccano anche Isabella sul treno, Dada, Radio Londra, Angelina e Tutto questo cosa c'entra con il Rock & Roll. Sempre nel 1980 collabora con Ron e Goran Kuzminac; da questa collaborazione nasce un mini LP di quattro canzoni dal nome Q-Concert (con un brano nuovo, Canzone senza inganni, scritto dai tre e le reincisioni di tre canzoni del loro repertorio) e una riuscita tournèe. Instancabile e prolifico; nel 1981 esce un altro ottimo lavoro Seni e Coseni, album che contrappone bene le due personalità del cantautore abruzzese; canzoni delicate come Signorina, Cleo, Pasqua, lasciano il posto sulla seconda facciata del disco a canzoni rock taglienti come Tigre, Digos Boogie, Oh mamma mia. Dopo un live del 1982 Parla tu (in cui reincide l'omonima canzone del repertorio dell'Anonima Sound) nel 1983 viene pubblicato l'album Ivan Graziani apice del successo dell'artista. La canzone Il chitarrista scala le classifiche di vendita, ma anche brani come Signora bionda dei ciliegi e Navi ottengono grandi ascolti in radio. Nel 1984 esce l'album Nove che, malgrado i buoni arrangiamenti, manca di personalità e non sarà molto apprezzato dal pubblico. I due brani che si evidenziano di più sono Limiti (Affari d'amore) e Minù Minù Nel 1985 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano Franca ti amo che non ha successo. Nel 1986 Graziani abbandona la Numero Uno subito dopo la pubblicazione di Picnik album anonimo e poco considerato. Ivan Graziani sembra ormai avere perso la vena creativa che lo aveva in precedenza così felicemente ispirato. Bisogna aspettare il 1989, anno in cui incide il grintoso Ivangarage, per tornare ad ascoltare brani di buona qualità. Ivangarage è un album "duro" con arrangiamenti semplici quanto efficaci, una sorta di ritorno alle sue origini musicali. Graziani torna a raccontare le classiche storie di provincia tanto care al suo stile ed esprime bene la sua carica artistica e le sue doti chitarristiche. Le canzoni che spiccano di più sono Prudenza mai, Noi non moriremo mai, Un uomo e Radici nel vento Nel 1991 esce Cicli e Tricicli, che non riscuote successo né di critica né di pubblico, pur contenendo una canzone considerata tra le migliori della produzione di Graziani: Kryptonite. Torna a Sanremo nel 1994 con la canzone Maledette malelingue che riscuote un buon successo. L'album Malelingue è nuovamente un album di ottimo livello in cui l'artista sembra aver ritrovato la grinta e la creatività perdute. Il 1º gennaio del 1997, all'età di 51 anni, Ivan Graziani muore a Novafeltria per un tumore incurabile. Per sempre Ivan, album postumo del 1999, contiene materiale da studio arrangiato e canzoni interpretate da Renato Zero, Antonello Venditti, Biagio Antonacci, Umberto Tozzi e Alex Baroni. Firenze-Lugano no stop, raccolta di successi, uscita nel 2004 che contiene oltre ai brani più conosciuti del cantautore, anche due inediti: "Giuliana" e "Il lupo e il bracconiere". Nello stesso anno esce anche un cd singolo contenente il brano inedito "Non credere". Di Ivan Graziani, oltre a centinaia di canzoni e vari disegni, è rimasto anche il libro Arcipelago Chieti, scritto dall'artista in ricordo dell'assurdo anno passato a svolgere il servizio militare nel 1971, in una caserma e nell'ospedale militare di Chieti. Da citare anche una marginale partecipazione come attore in un film del 1981 dal titolo Italian boys, con Umberto Smaila e Franco Oppini, in cui l'artista interpretava i panni di "Ivano Graziati", stravagante e incorruttibile giudice di gara. http://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Graziani Hiltop farm è di Parrish

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