lunedì 30 aprile 2007

Never forget: Joachim Von Ribbentrop

Nacque il 30 aprile 1893 a Wesel, in Renania da Richard, ufficiale dell'esercito e da Sophie Hertwig, figlia di un possidente sassone. La famiglia era agiata con un buon tenore di vita. Pur non terminando gli studi superiori manifestò una certa facilità nelle lingue. Nel 1910 si trasferiva in Canada dove rimase sino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Grazie ad una parte del patrimonio materno riuscì non solo a frequentare la buona società canadese ma anche a fondare un'impresa di import-export di vini. La partenza dal Canada alla vigilia della guerra fece sospettare che in realtà Ribbentrop fosse una spia. Durante la guerra si guadagnò i gradi di tenente e la Croce di Ferro di 1a classe. Nel 1918 venne inviato a Istanbul come reggente plenipotenziario del consolato tedesco. Al termine della guerra sposò Annelies Henkell figlia del maggior produttore di spumanti in Germania. Assunse la direzione import-export della sede di Berlino dell'azienda del suocero. Superò così gli anni della grande depressione economica fondando anche una sua ditta, la "Schonberg & Ribbentrop" unica importatrice in Germania di champagne francesi e whisky inglesi. Acquisì il "von" davanti al cognome (che in tedesco corrisponde al nostro barone) facendosi adottare dalla zia. Grazie a questa manovra riuscì ad entrare, grazie anche all'aiuto del suo amico Franz von Papen, nei circoli aristocratici di Berlino. Fu soltanto nell'agosto 1932 che Ribbentrop conobbe Hitler. Ribbentrop, con le sue conoscenze altolocate e la sua amicizia con von Papen divenne prezioso per Hitler. La villa di Ribbentrop nel quartiere di Dahlen divenne il luogo delle trattative politiche tra i nazisti e i partiti nazionalisti tedeschi. Fu Ribbentrop che convinse von Papen ad accordarsi con i nazisti permettendo a Hitler di divenire Cancelliere. In virtù della sua fedeltà al regime venne nominato nel 1936 ambasciatore in Gran Bretagna e Ministro degli Esteri nel 1938. Ribbentrop era tutto sommato un incapace senza alcuna competenza. Il suo punto di vista in politica estera non differiva da quello di Hitler al quale Ribbentrop si conformava in tutto. Tuttavia tra il 1938 ed il 1939 Ribbentropp sosteneva una politica anti-inglese e consigliava una alleanza con l'Unione Sovietica. Il cosiddetto "Patto Ribbentrop-Molotov" tra Germania nazista e Unione Sovietica fu il momento di massima ascesa della carriera di Ribbentrop. Carriera che si spense con l'attacco all'Unione Sovietica del giugno 1941. La guerra con l'Unione Sovietica distrusse la tela diplomatica immaginata da Ribbentrop e lo costrinse definitivamente ad uniformarsi alla visione hitleriana dell'Europa. Dal 1941 in poi la politica estera tedesca fu una appendice dell'attività militare. In questo senso Ribbentrop divenne anche lo strumento consapevole del disegno di sterminio dell'ebraismo europeo. Da sempre in buoni rapporti con Himmler, Ribbentrop tra il 1941 e il 1945 pose a disposizione del capo delle SS l'apparato diplomatico. All'interno del ministero venne creato l'Abteilung Deutschland (Ufficio Germania) poi rinominato Inland alla cui direzione Ribbentrop pose il suo amico Martin Luther. L'Inland si occupava della "questione ebraica" e da questo ufficio - o meglio dalla sezione III nacque il "Piano Madagascar" redatto da Franz Rademacher per la deportazione degli ebrei europei nell'isola africana. Successivamente l'ufficio di Luther inviava le istruzioni alle ambasciate e ai consolati tedeschi per l'attuazione delle misure di deportazione. Il coinvolgimento del Ministero degli Esteri nel disegno di deportazione e sterminio degli ebrei fu totale. Fu infatti lo stesso Luther che partecipo' alla "Conferenza del Wannsee" il 20 gennaio 1942 nella quale vennero messe a punto le necessarie collaborazioni interministeriali per lo sterminio degli ebrei. Nel 1943 Luther credette di poter soppiantare lo stesso Ribbentrop alleandosi con Himmler. Himmler invece, per legare definitivamente a se Ribbentrop, rese noto il tentativo e spedì Luther in campo di concentramento. Di fatto il coinvolgimento del Ministero degli Esteri e di Ribbentrop nella "Soluzione finale" consisteva in due fasi. In un primo tempo si facevano pressioni affinché il paese estero interessato promulgasse una legislazione antiebraica sull'esempio di quella tedesca. Dopo che era stata sancita la discriminazione i diplomatici tedeschi chiedevano che fosse tolta cittadinanza e protezione agli ebrei e che questi venissero consegnati alle SS che si sarebbero incaricate di trasportale ai campi di concentramento. Nella fase del trasporto intervenivano gli esperti di trasporto coordinati da Eichmann. Questi "esperti" erano inviati in ogni ambasciata tedesca interessata alle operazioni. Era infine compito del Ministero degli Esteri trattare una specie di "rimborso spese" che il Paese estero, liberato dagli ebrei, avrebbe dovuto pagare alla Germania. In base a questi accordi le proprietà personali che gli ebrei trasportavano con se verso i campi di sterminio rimanevano di proprietà della Germania. Alla fine della guerra Ribbentrop cercò di nascondersi nei pressi di Amburgo. Arrestato dagli inglesi ed identificato venne processato a Norimberga. Giudicato colpevole di crimini contro la pace, l'umanità e crimini di guerra venne impiccato il 16 ottobre 1946. grazie a http://www.olokaustos.org/bionazi/leaders/ribbentrop.htm La martire è di Watts

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