lunedì 30 aprile 2007

NF: Novara 1944


24 Ottobre NOVARA
(Piazza Francesco Crispi) Bellandi Giovanni, Bertona Ludovico, Fizzoni Aldo.
Largo Cavour: Ama Vittorio, Campagnoli Mario, Lavizzari Emilio, Piccini Giuseppe. Nel pomeriggio del 24 ottobre una squadraccia fascista capeggiata da Pasqualy e Martino (reduci dal saccheggio e dall'eccidio di Castelletto di Momo) entrano negli uffici delle carceri di Novara si fanno consegnare tre detenuti, Ludovico Bertona, Aldo Fizzotti, il giovane ferito Giovanni Bellandi e li giustiziano sul posto. Dalle celle vengono poi strappati fuori i patrioti Piccini e Lavizzati che, militi nella polizia ferroviaria, davano informazioni al CLN e alle loro Formazioni partigiane (" Matteotti " e " Rabellotti ") e poi gli studenti Campagnoli ed Ama della " Matteotti ". Vengono portati di notte in largo Cavour e trucidati. I corpi vengono ammonticchiati lungo il muro di cinta del Menabrea e vi rimangono, sotto la pioggia, tutta la notte; l'ordine di Pasqualy è di non lasciare avvicinare nessuno. Nonostante l'ordine perentorio del Questore, nella notte, mani pietose ricompongono le salme e le ricoprono di garofani rossi. Prima di lasciare largo Cavour, il Pasqualy, arrogante e alzando il tono della voce in modo da farsi sentire da tutti i suoi sgherri, rivolto al suo autista ordina: " Adesso l'aperitivo l'ho preso, portami a cena perchè ho fame". www.anfim.it Il Cristo è di Champaigne

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