lunedì 17 marzo 2008

Curarsi coi "Sapori della Salute"

Bisquert A Roma il convegno della Lilt per la Settimana nazionale della prevenzione oncologica Privilegiare frutta e verdura fresche e olio d'oliva. Attenzione ai carboidrati
di ALESSIA MANFREDI
ROMA - La prevenzione delle malattie parte a tavola e una dieta equilibrata, che privilegia gli alimenti giusti, è una fenomenale arma di prevenzione anche contro i tumori. L'educazione alimentare è al centro del convegno dedicato ai "Sapori della Salute" che si svolge oggi a Roma in occasione della settimana nazionale per la prevenzione oncologica organizzata dal 21 al 30 marzo dalla Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori. Con il ministro della Salute Livia Turco, il presidente della Lilt Francesco Schittulli, il ministro per le politiche agricole Paolo de Castro si fa il punto sui consumi alimentari in Italia e sui benefici della dieta mediterranea per diversi tipi di malattie, con particolare attenzione agli stili di vita, all'educazione che deve partire dai più piccoli e a come, in pratica, si può - e si deve - mangiare meglio. Dieta e malattie. Se pasta e pomodoro, frutta e insalate ci hanno protetto a lungo, oggi l'Italia non è più un paese modello. Come in molte altre nazioni sviluppate, la nostra dieta è responsabile di una frazione che va dal 20 al 50 per cento dei tumori umani, spiega il professor Carlo La Vecchia, a capo del laboratorio di Epidemiologia Generale dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche "Mario Negri" di Milano. In Nord America dopo il fumo, le principali cause di cancro sono dieta e nutrizione; ma le cose non vanno benissimo neppure da noi, dove sovrappeso e obesità sono responsabili attualmente del 3-5 per cento di tutte le morti per tumore. Percentuale destinata di certo ad aumentare - avverte ancora La Vecchia - se non si invertirà la tendenza all'aumento di peso costante.
Il campanello d'allarme suona già da diversi anni, ma il rischio sovrappeso e obesità continua a crescere. Sotto accusa, scarso esercizio fisico e un'alimentazione sempre più lontana da quella ormai ideale dieta mediterranea che andrebbe seguita con più attenzione. Sì a frutta, verdura, olio, cibi integrali. Eppure, le regole della prevenzione sono piuttosto semplici: privilegiare frutta e verdura fresche, usare pochi grassi e alcol, favorire l'olio d'oliva. Meno bene va invece un altro classico della nostra dieta: il consumo frequente di carboidrati e alimenti basati su cereali raffinati (bianchi), il cui uso è associato - avvertono i medici sulla base di studi condotti su popolazioni dell'area mediterranea - a un aumentato rischio di tumore allo stomaco, del colon-retto, della mammella, dell'intestino, del tratto digerente superiore e della tiroide. Per prevenire i tumori si possono mettere a punto ricette precise: "Una corretta nutrizione deve fornire sostanze protettive come acidi grassi essenziali, vitamine, oligoelementi, antiossidanti ed enzimi da un lato, e limitare l'esposizione a sostanze in grado di iniziare, promuovere o far progredire cloni cellulari cancerogeni dall'altro" chiarisce la dottoressa Debora Rasio, ricercatrice presso la II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Roma La Sapienza, ma le informazioni nutrizionali in circolazione sono spesso contradditorie e non chiare. Negli ultimi tempi, ha assunto una particolare importanza la ricerca sugli antiossidanti di origine vegetale, che agiscono contro i radicali liberi, fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori. La carta dei diritti alimentari dei bambini. Ma per essere davvero efficace, l'educazione alimentare deve partire dai più piccoli. E un appello d'eccezione in questo senso arriva da uno chef mito, Gualtiero Marchesi, che lancia una carta dei diritti alimentari dei bambini in dieci punti, dalla sicurezza igienica agli adeguati valori nutritivi del cibo, senza dimenticare il resto. Dagli alimenti - che devono essere integrali, naturali come cereali e legumi, pochi dolci, merendine e pasta fresca - al modo in cui si mangia e si preparano i pasti. "Ci vuole sorpresa, gioco e divertimento" spiega Marchesi, e bisogna partire subito, quando i bambini sono aperti a tutto per far capire loro "come ci si debba nutrire giustamente e dividere quotidianamente il piacere delle buone, semplici cose". (17 marzo 2008) Fonte: http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/scienza_e_tecnologia/convegno-lilt/convegno-lilt/convegno-lilt.html

1 commento:

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